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LA NOSTRA STORIA

 

Il Gruppo Fermodellistico Milanese (già Gruppo Fermodellistico Milanese Italo Briano) è un associazione volontaria nata nel gennaio 1987 a Milano allo scopo di promuovere e diffondere la passione per tutti i mezzi di trasporto pubblico ed il modellismo ferroviario.

È affiliato alla FIMF (Federazione Italiana Modellisti Ferroviari) e si trova presso il plesso scolastico “Gianni Rodari“ sito in via Gabbro 6, nel quartiere Bovisasca

 

per ingrandire la mappa, ricerca con "maps.google.com"La sede (bus linea 41 dell’ATM, oppure fermata "Milano Affori" della linea Milano-Asso delle FNM, proseguire per circa 500m in direzione via Bovisasca) occupa una superficie di circa 450mq, ed è suddivisa in tre diversi ambienti di lavoro dove, oltre ai locali per l’esposizione e fruizione del plastico e l’area laboratorio, vi è una sala dedicata agli incontri tra soci ed alla biblioteca sociale. Quest’ultima, a disposizione di tutti gli iscritti, raccoglie libri, riviste, pubblicazioni anche tecniche e cataloghi fermodellistici spesso introvabili o di altissimo valore storico. E’ altresì in allestimento una piccola fototeca di immagini anche storiche riguardanti i mezzi di trasporto.

 

I giorni di riunione sono solitamente fissati ogni martedì e giovedì sera (dalle ore 21.00 in poi) e sabato pomeriggio dalle 15.00 alle 18.30. Durante le giornate festive ed in occasione di gite e partecipazioni a manifestazioni organizzate dal Gruppo stesso, la sede rimane chiusa. Si consiglia comunque di contattare il presidente, per accertarsi dell’apertura della sede.

 

L'attività fermodellistica del GFM

L’attività fermodellistica è incentrata sulla costruzione ed il funzionamento del plastico sociale in scala H0, realizzato secondo le norme FIMF/MOROP, composto da pannelli modulari e concepito in maniera da consentire l’unione di più moduli, sia di proprietà dell’associazione che di altri gruppi o dei singoli soci. 

 

Un convoglio reversibile in sosta sulla linea secondaria Adottando il sistema modulare si hanno una serie di vantaggi quale l’immediata compatibilità, facilità di trasporto e stoccaggio, con la possibilità in caso di esposizioni, di allestire diverse configurazioni planimetriche, in modo da consentire la circolazione realistica di svariati convogli; inoltre la costruzione dei pannelli può essere condotta in tempi e luoghi diversi.

Allo stato attuale il plastico modulare misura un’estensione di circa 28 metri lineari ripartiti su 24 moduli ed è dotato di un dispositivo elettronico di “blocco automatico” molto simile a quello reale, che consente di riprodurre la circolazione in sicurezza di più convogli sulla medesima linea ferroviaria, mentre la digitalizzazione degli itinerari e del controllo della marcia dei treni è attualmente in corso d'opera.

Durante la 28° edizione dell’Hobby Model Expo di Novegro (MI) è stato inoltre presentato un realistico sistema vocale di annuncio di arrivo/partenza dei treni realizzato da alcuni soci che ha riscosso un grande successo. 

 

Manovre in stazioneLa costruzione del plastico permette di sviluppare un ampio campionario di attività modellistiche ad esso correlate: il montaggio della struttura richiede l'apprendimento di nozioni di falegnameria e carpenteria leggera, la realizzazione del paesaggio permette di apprendere e sviluppare tecniche di bricolage con lavorazione fine di differenti tipologie di materiali (legno, gesso, resine, materie plastiche, metalli e leghe leggere, cartone, ecc…) e le tecniche di verniciatura o decorative (pennello, tampone, aerografo, colori ad olio, acrilici, smalti, ecc…)

 

Il Gruppo è inoltre attento ed aperto alle iniziative dei soci riguardo plastici e diorami in altre scale o con differenti sistemi di alimentazione, permettendo al maggior numero possibile di iscritti di poter vedere i propri modelli in moto.

A tale scopo è stato riabilitato un piccolo plastico commutabile in corrente continua o alternata (sistema Màrklin), si è avviata la ristrutturazione di un impianto in stile alpino a scartamento ridotto H0m, ed è stata promossa la costruzione di un plastico modulare in scala N realizzato anch’esso secondo le norme FIMF/MOROP a disposizione di tutti i soci.

 

Il plastico all'Hobby Model ExpoIn molti anni di attività abbiamo partecipato all’organizzazione di numerose visite e manifestazioni, riscuotendo sempre notevole successo: ricordiamo l’Hobby Model Expo di Novegro (sempre presenti dal 1988); le tre edizioni consecutive di Natale in Stazione organizzato in collaborazione con le FS presso le stazioni di Milano Centrale e Porta Garibaldi; la mostra fotografica in occasione dell’inaugurazione dell’apertura della linea tranviaria 15 e per il centenario del tram a Milano; le due edizioni della borsa di modellismo Sesto Scambio a Sesto San Giovanni (MI) ed anche Trenini in Mostra a Lomagna (MI), oltre a numerosissime altre manifestazioni minori. 

 

L'attività feramatoriale del GFM

L’attività rivolta agli appassionati delle ferrovie reali è articolata su diverse proposte tra cui le visite ad impianti ferroviari o tranviari, gite ed escursioni in treno, serate di proiezioni di video e diapositive (che solitamente avvengono al giovedì sera) e partecipazione a mostre fotografiche.

 

Il gruppo in visita al deposito locomotive di Erstfeld Le manifestazioni vengono programmate secondo un calendario di massima prestabilito, in modo da non creare sovrapposizioni con gli eventi organizzati da altre associazioni.

Con l’adesione del GFM a Fedefermu, è inoltre possibile per i propri iscritti, la partecipazione alle manifestazioni organizzate dalle altre associazioni che aderiscono alla Federazione.

 

Negli anni non è mancata l'occasione per organizzare eventi e visite ad installazioni e depositi: Milano Greco e Smistamento, Verona Porta Vescovo e il Museo Compartimentale; l’ACT di Reggio Emilia, i depositi delle FNM di Novate Milanese ed Iseo, quelli SBB di Erstfeld e ÖBB di Innsbruck; il treno speciale sulla Genova Casella con lo storico locomotore 29; il treno straordinario Porta Romana/San Cristoforo andata e ritorno in occasione dell’inaugurazione della vecchia sede; i tram speciali sulle reti di Milano e Torino e, per i modellisti, le visite agli stabilimenti di Rivarossi a Como e Lima ad Isola Vicentina.